L’infradito sono le scarpe icone dell’estate; la maggior parte delle persone le indossa tutti i giorni e per lunghi periodi di tempo non sapendo che nascondono diverse insidie per la nostra postura e portano all’insorgenza di diverse problematiche.

Un uso prolungato dell’infradito può portare a diverse lesioni non solo a livello del piede ma anche della schiena, delle caviglie, ginocchia ecc...

L’assenza di suola tipica dell’infradito può dar origine a fratture da stress che possono colpire varie strutture. Il piede, essendo quello sottoposto a più stress meccanico, è quello che più facilmente va incontro a questa problematica. In particolare le infradito possono portare a uno stress osseo a livello dei metatarsi (pianta del piede).

L’assenza, invece, di un sostegno a livello del retropiede comporta una serie di adattamenti a livello posturale e meccanico; per avanzare si avrà come conseguenza una riduzione della lunghezza del passo e la sua frequenza. Inoltre il piede essendo libero porta a un relativo sovraccarico in avanti a livello dell’alluce.

Mentre si cammina con le infradito il piede tende a cadere esternamente causando una leggera rotazione della parte inferiore della gamba, una torsione della pelvi quindi una tensione maggiore a livello della parte inferiore della schiena. Questo cambiamento a livello meccanico nella camminata comporta anche un aumento di rischio di distorsioni (appoggio esterno del piede), tendiniti della caviglia (maggiore tensione per stabilizzare l’extra rotazione e lo scivolamento anteriore) e infiammazione dei legamenti.

La fascia tra l’alluce e il secondo dito, unico punto in cui il piede ha un supporto, può con lo sfregamento dare origine alla formazione di vesciche, infezioni e calli.  Inoltre il piede per non scivolare troppo tende a flettere le dita facendogli assumere la posizione a martello che causa una tensione a livello dei tendini e delle articolazioni delle falangi (ossa delle dita).

Esempio di dita a martello e dita in posizone fisologica.

La mancanza di supporto alla pianta del piede comporta un continuo microtrauma alla fascia plantare che si sfibra lentamente e infiamma dando origine alla fascite plantare. Questo stress meccanico continuo porta ad una perdita di elasticità della fascia  dovuto all’eccessivo accorciamento a cui è sottoposta per non far scivolare il piede in avanti facendo flettere le dita.

Una conseguenza della fascite può essere l’insorgenza di speroni calcaneari che non sono altro che una risposta del nostro corpo per ridurre la tensione.

Immagine che rappresenta la fascia plantare, punto d'infiammazione e dove si può formare uno sperone calcaneare

Ultimo, ma non meno importante, degli effetti dell'infradito è anche sulla circolazione sanguigna dovuto al cambio di deambulazione e inesistenza della suola.

Le infradito vanno benissimo come scarpe estive ma solo per andare i piscina e in spiaggia ma non per una passeggiata o  praticare sport; è meglio utilizzare calzature più adeguate come:

-le crocs

-sandali sportivi con lacci/cinturino

-scarpe di tela da ginnastica

Se in estate sviluppi dolore alla schiena, alla caviglia o in altre parti del corpo prendi in considerazione che la causa potrebbero essere le scarpe.

 

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by Leydi Natalia Vittori
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